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Non pensavo che il dott.Genovesi conoscesse anche il RQI-Riequilibrio Quantico Integrato


  • Per cortesia connettiti per rispondere
146 risposte a questa discussione

#91 romy

romy

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Inviato 05 luglio 2014 - 00:02:46

Ora ho un problema non da poco,ma caro bluecobalto ti rispondero' ed anche ad altri che non hanno ben capito cosa significa Stress in senso organico,ecc.ecc.,pensando di collocarlo,forse?nella sola sfera della psiche,se così?sbagliando di grosso.Romy


grafico2.jpg

 

 

Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#92 romy

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Inviato 21 luglio 2014 - 21:44:57

Ora ho un problema non da poco,ma caro bluecobalto ti rispondero' ed anche ad altri che non hanno ben capito cosa significa Stress in senso organico,ecc.ecc.,pensando di collocarlo,forse?nella sola sfera della psiche,se così?sbagliando di grosso.Romy

Alla faccenda stress ho ampiamente risposto anche se in altre discussioni dell'attuale presente del forum.Ma ora il gioco si stà facendo duro,ricordo che su Salutamed iniziarono a fioccare i post di alcuni guastatori a difesa di certi concetti ben accetti dalla cultura dominante  del momento,oggi obsoleti,molti riformati se non abbandonati.Oggi la coscienza è cresciuta e con essa sono cresciute le informazioni di ogni tipo,postero' alcune di queste solo a titolo informativo,poi ai posteri l'ardua sentenza,postero'su questo topic,roba di tipo alternativo o roba fuori dal normale,ma con qualche avallo di prestigio,e per avallo di prestigio,intendo di un Professore o Scienziato di grido,riconosciuto ed ossequiato dalla Scienza Ufficiale del momento.Romy


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Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#93 romy

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Inviato 21 luglio 2014 - 22:36:00

Un concetto che a me piace molto è quello della risonanza,spiegato magistralmente dal Fisico Emilio Del Giudice.Romy

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=FP0-iLfFFN0


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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

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https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#94 romy

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Inviato 21 luglio 2014 - 22:41:23

Io nei mie post del passato ed anche del presente ho spesso parlato di stato di Coscienza superiore o alta Consapevolezza,,ecc.ecc.ne parlavo già 40 anni fa,quando di Fisica quantistica non se ne sentiva parlare,ed oggi leggo di notizie del genere.Romy

 

 

Nuova scoperta avvalora teoria della vita dopo la morte

http://www.wallstree...o-la-morte.aspx


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#95 romy

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Inviato 22 luglio 2014 - 22:13:54

Non a caso metto questi due fantastici filmati vicini,chissà che non ci troviate la risposta che ci ho trovato io.Io ho una teoria nella mia testolina,c'è l'ho da quando ero giovanissimo,ed in Oriente in passato era la consuetudine averla uguale.Per me l'unica cosa che puo' spiegare certi fenomeni,nel buono o nel male,è che siamo tutti parte di un unico insieme Universale ed a più dimensioni,che esiste una coscienza collettiva o globale,a cui alcuni vi attingono nel bene ed altri nel male e senza saperlo.Cio' potrebbe spiegare il dilemma dei Savan e quello dell'impazzimento dei pc il giorno dell'attacco alle torri gemelle e tante altre cose misteriose che accadono dalla notte dei tempi su questa terra.Un esempio calzante,se non sapendo nuotare,mi buttassi a mare,ed invece di affogare mi metto a nuotare come nulla fosse,specie ad una certa età,cio' potrebbe essere possibile solo perchè altri hanno imparato a nuotare al posto mio.......,ed io,per un motivo che va ancora scoperto e ricercato a fondo,in quel momento cruciale,la mia coscienza personale estrapola da quel serbatoio universale e collettivo,quell'abilità del saper nuotare,quell'automatismo che mi mantiene a galla,come se avessi imparato da tempo a nuotare.Spero che abbia ben spiegato l'esempio,perchè è questo che capita ad alcuni Savan,diciamo anche questo tra le altre cose che non avrebbero potuto conoscere,ascoltare bene i filmati,il concetto importante è proprio questo,non solo quello di avere delle facoltà matematiche e di memoria fuori dalla logica normale.Romy

 

https://www.youtube.com/watch?v=ZiaRsK60fuk

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=IxKaDaKcEAE


Messaggio modificato da romy, 22 luglio 2014 - 22:22:09

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

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#96 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 23 luglio 2014 - 10:53:42

Io credo invece che l' uomo sia strutturalmente impossibilitato alla conoscenza. Credo che il linguaggio sia una struttura che attraversa e piega il reale in modo irregolare e discontinuo.
La scienza...a parte pochi strutturalisti(lacan.ecc) hanno posto l' accento sul fatto che il linguaggio è una sorta di lente cieca e rotta...per cui il limite del sapere umano è il linguaggio stesso. La maggior parte di questi segni che scriviamo hanno senso ed esistono solo per chi parla...ma nel reale non ci sono.Avete mai visto un 3 o un 45 nel bosco...o l' articolo il...da qlc parte.....in effetti anche il video del prof. Non tiene conto che anche se si può avvalorare la tesi che tutto è unito ...non si tiene conto che queste sono parole.e per tanto rimangono all' interno di un recinto dal quale nessun essere parlante può uscire.
Infatti più la scienza cerca di avvicinarsi al reale( organico; materia ; spirito) più trova risposte simboliche...come le formule matematiche o i dogmi delle religioni. È un concetto molto complesso...infatti lo strutturalismo di lacan è odiato da tutti gli scienziati perché ne mette in luce tutti i limiti .già Kant aveva fatto un operazione che andava in questa direzione....ma poi quel ragionamento si è perso. Tutti siamo barrrati dalle leggi del discorso. Gabbia bella o brutta ma sempre un limite insormontabile.....infatti alla fine c' è il mito o la formula matematica.

#97 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 23 luglio 2014 - 12:02:33

Alla fine il sogno di unire scienza con religione....da Tommaso in poi ha sempre affascinato alcuni uomini di pensiero.
Quelle specie di uomini con doti straordinarie sono spiegabilissimi con le leggi della struttura psicotica e i poteri della parola.
Per me non c' è alcun mistero...ne chi sa cosa da scoprire. La tecnologia ha reso l' uomo ancora più indifeso rispetto a se stesso. Paradossalmente le religioni facevano un servizio migliore.
Un uomo si poteva rappresentare.
Oggi per un uomo occidentale...è dura riconoscersi in un esame del sangue.
La fantasia della Coscienza che tutto conosce in fondo è frutto dello spaesamento del soggetto della scienza...ormai smarrito nelle formule matematiche che hanno messo al posto dell' anima una specie di mappatura di numeri e concetti( atomi.cellule. ecc.)
Il senso del limite. E il riconoscimento dei limiti del sapere rimangono; a mio avviso; i momenti più proficui della ricerca.

#98 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 23 luglio 2014 - 12:26:26

Se tutti questi sforzi scientifici si concentrassero sulle leggi del linguaggio e la sua relazione con il reale...avrebbero molte più risposte che continuare a sezionare quel povero cervello......non è li la risposta! Sbagliano bersaglio.!
Il potere della parola non ha nulla a che vedere con il cervello.
Il cervello; come il fegato; il cuore entrano nel funzionamento del corpo a partire dal linguaggio......ormai la scienza di oggi non sa più state senza oggetto......
Ho visto e noto ogni giorno questioni soggettive che si spostano attraverso la parola ....che non hanno nulla di organico ma vanno ad incidere sugli organi.
Comunque ogni teoria è una forma di delirio...solo che è condiviso da molti.
Là dove non sono...esisto.

#99 Lordz

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Inviato 23 luglio 2014 - 16:47:28

@romy è molto bella la vostra curiosità in questi campi, mi dà motivo di riflessione anche se son cose di cui non ne ho salda conoscenza e quindi mi astengo dal darne un giudizio per ora.

 

Filippo ieri parlando con un mio amico che studia medicina mi diceva che la fibromialgia x lui è una cosa psicosomatica. Da esperto della psiche quale tu sei e da malato come spiegheresti la cfs a uno che non sa niente la natura non psicosomatica della malattia? Te direttamente come hai fatto a capire che nn era la mente ma il corpo?



#100 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 23 luglio 2014 - 20:48:49

Chi si occupa seriamente di questioni psicologiche( purtroppo credo che in Italia siano al massimo una cinquantina)
Anche perché la psicologia è stata medicalizzata. Varicella. Cancro. Depressione. Ormai è tutto in serie.
Non esiste nessuna questione psicologica che possa portare indolenzimento al collo; stanchezza muscolare ; calo di memoria ; febbricola; ecc.
Le persone che ho seguito e che seguo e i casi che ho letto e di cui ho discusso con altri psicoanalisti hanno sempre alcuni aspetti principali. Una causa riconosciuta dal soggetto. Stato di angoscia...non ansia....poi sempre problemi che riguardano la relazione con l' altro. Poi ci sono sintomi che sono traducibili...cioè si lavorano con l' analisi e scompaiono( paralisi lato destro; anoressia ; bulimia; stati di persecuzione; paure molto forti e incapacità ad affrontare eventi " normali" .) . Quando si sta male psicologicamente non si pensa molto ai muscoli; non ci si stanca a camminare; quasi niente della fibromialgia o cfs può essere confuso con dei sintomi psicologici ......capisco che ormai questo delirio medico abbia quasi costretti tutti a considerare il disagio come una malattia....ma son due ambiti completamente diversi.
Per me non esiste nessun manuale ne libro di testo a cui riferirmi. Ogni soggetto soffre in modo diverso. Non esistono sintomi uguali tra un soggetto e un altro. Non esiste un problema psicologico dopo una lunga influenza...che significa????
Se una persona vuole giocare a calcio....gioca e i giorni successivi è distrutto...come si fa a parlare di depressione????
Basta leggere le storie del forum per capire.....chi ha problemi psicologici o si sente angosciato sa benissimo quasi sempre il motivo principale e non ha dubbi sul corpo.
Persone con cfs sognano di star meglio e riprendere il lavoro; lo sport; ecc.
È ovvio che quando il corpo non risponde più alcune questioni si possono manifestare e affaticano un soggetto che nella maggior parte dei casi non ha mai dovuto affrontare certe situazioni di impotenza.
Credo che la spiegazione più semplice sia dire...è come vivere con l' influenza perenne....

#101 romy

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Inviato 23 luglio 2014 - 20:52:10

@romy è molto bella la vostra curiosità in questi campi, mi dà motivo di riflessione anche se son cose di cui non ne ho salda conoscenza e quindi mi astengo dal darne un giudizio per ora.

 

Filippo ieri parlando con un mio amico che studia medicina mi diceva che la fibromialgia x lui è una cosa psicosomatica. Da esperto della psiche quale tu sei e da malato come spiegheresti la cfs a uno che non sa niente la natura non psicosomatica della malattia? Te direttamente come hai fatto a capire che nn era la mente ma il corpo?

Lordz,capovolgi il discorso,a noi non ci deve interessare di sapere cosa ci ha fatto ammalare,l'organico?il psichico?discorsi filosofici che lasciano il tempo che trovano,occorre Pragmatismo,noi e tutto l'esercito dei sofferenti al mondo dobbiamo trovare un modo per uscirne o almeno per migliorare,secondo me quel modo esiste e risiede nel nostro pensiero.Poi postero' altro a conferma di cio.Romy


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Lì è dove comincia Dio.

 

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Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#102 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 23 luglio 2014 - 20:54:19

E tra l' altro ; come ogni faccenda; solo chi si occupa di certe faccende può dirne qualcosa...e spesso dopo molti anni..
Che diavolacciò ne può sapere un medico di un sintomo psicosomatico??? Chiedi gli se ha il coraggio di sostenere una tesi del genere ad un reumatologo e ad uno psicoanalista. Chiedigli di spiegarti meglio cosa intende...e se ha mai letto Freud??? Vedrai che inizierà a balbettare e a cambiar discorso....certi ignoranti non meritano troppe risposte.

Messaggio modificato da Filippo.D., 23 luglio 2014 - 20:56:34


#103 romy

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Inviato 23 luglio 2014 - 21:16:27

E tra l' altro ; come ogni faccenda; solo chi si occupa di certe faccende può dirne qualcosa...e spesso dopo molti anni..
Che diavolacciò ne può sapere un medico di un sintomo psicosomatico??? Chiedi gli se ha il coraggio di sostenere una tesi del genere ad un reumatologo e ad uno psicoanalista. Chiedigli di spiegarti meglio cosa intende...e se ha mai letto Freud??? Vedrai che inizierà a balbettare e a cambiar discorso....certi ignoranti non meritano troppe risposte.

 

Filippo ti sarai reso conto,dai miei post, che io ho coltivato,moltissimo, nella mia vita,i concetti organici e  fisiologici,oggi non ho più tempo per i ricami,son diventato Pragmatico per bisogno,non mi interessa più di sapere il perchè di certi sintomi o malattie,così si perde solo tempo e si finisce con oliare gli ingranaggi degli addetti ai lavori,che ci gozzovigliano come anche tu stesso hai scritto e che mi trova in accordo con te.Io ho esperienze del passato al mio attivo,che mi possono far affermare che non il metodo, ma i metodi esistono per rompere queste catene,peccato che mi ritrovo con questa pessima memoria,altrimenti avrei già a portata di mano quanto mi potrebbe servire,come nel mio lontano passato,l'ho deposto da qualche parte,sia in HD che anche dentro di me,basta una scintilla.......Per me oggi esiste solo la ricerca della guarigione,tale ricerca,ne sono convinto,è già dentro di noi tutti,bisogna solo dargli il LA e mettere in moto quello che molti chiamano miracolo,ma che in effetti è una cosa normalissima.La vita risiede nella semplicità delle cose,idem la buona salute.Noi abbiamo un brutto svantaggio con la nostra sofferenza,la memoria.Romy


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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#104 Lordz

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Inviato 24 luglio 2014 - 12:06:42

non volevo cambiare il discorso era solo una curisità mia su quella questione, riguardo l'origine e la psiche, da un lato perché ne son affascinato in modo particolare per diversi motivi, dall'altro perché giorno per giorno mi ritrovo a lottare anche con sintomi psicologici per la crescente invalidità...

 

@romy esponici qualche esempio, così capiamo meglio. io fino ad ora ho dovuto fare osservazione oggettiva del mio corpo e di cio che mi succede per intraprendere certe strade di cura e guarigione. l'osservazione e l'analisi e la riflessione son sempre precedenti all'atto pratico. oltre a una via puramente scientifica e chiamiamola "medica", ci puo ben stare una via complementare piu "spirituale" per raggiungere piu consapevolezza di sè dove l'obiettivo è raggiunge uno stato mentale affrancato dalle "catene quotidiane" in cui la malattia non è un piu vissuto come un nemico da combattere ogni giorno.. altre via non so contemplarle



#105 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 24 luglio 2014 - 12:56:35

Per quanto mi riguarda con l' analisi mi son liberato delle catene quotidiane...ma quando il reale del corpo non funziona non credo in nessun metodo pseudo- spirituale- o autocoscienza che tenga. Siamo all' interno di un sistema di discorso e a quello dobbiamo rispondere.
Sicuramente io son più leggero...non ho più fardelli...se no non potrei essere un analista....ma l' organico c' è e non credo sia addomesticabile....anzi la natura è di per se poco chiara e mortale. I corpi si ammalano.....in un modo o nell' altro.....
Ovviamente il concetto di cura e malattia cambia per cultura.ecc.ecc. ma c' è sempre un punto cieco nel sapere scientifico....ed è li che la malattia mette il dito. Si tratta di fare i conti con una mancanza.....

#106 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 24 luglio 2014 - 13:09:24

E i conti con una mancanza ognuno li fa in modo diverso......
Qui come si dice.....casca l' asino.....ognuno se la deve supportare/ sopportare/ inventare/ metabolizzare/ subire/ negare/ fraintendere/assecondare/ combattere/???????

#107 romy

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Inviato 24 luglio 2014 - 23:14:03

Il campo quantico della mente ha l’obiettivo di dimostrare, grazie alle più stimate ricerche scientifiche, come la mente possa influire sulla realtà e sulla materia stessa.
Qualche anno fa poteva sembrare utopia affermare che la mente, il pensiero e l’intenzione potessero influire sugli eventi del quotidiano, sulle persone o addirittura modificare la materia, ma oggi la comunità scientifica internazionale si sta aprendo a questi nuovi orizzonti.
Mentre la scienza classica (ormai superata su più fronti) ci studia come enti separati dal nostro contesto di vita e ci seziona in organi apparentemente a sé stanti, la nuova biologia, branche della medicina non convenzionale e la fisica quantistica ci dicono che non esiste separazione, ma un’unica realtà fatta di energia che comprende tutti e tutto.

È giunto il momento di andare oltre il materialismo per aprirsi ai nuovi orizzonti offerti dai nuovi studi sulla coscienza e dalle scoperte della fisica dei quanti.Omississ...

 

Secondo il mio modesto parere non bisogna essere un Fisico che studia i Quanti,uno Scienziato per poter migliorare il proprio stato di salute,la cosa deve essere molto più semplice,lo affermo perchè una volta ci sono passato anche io quando ero giovanissimo per la Consapevolezza che conduce ad una sorta di invulnerabilità.A quei tempi ero solito affermare,mi mancano le ali,per volare concretamente,ma è come se le avessi.Poi tutto svanì,per mia volontà.Percorsi sentieri che non avrei dovuto,raccolsi gratificazioni e risultati che non avrei meritato,alla fine capii che dovevo essere punito...........Che poi i Fisici e gli Scienziati,un domani o anche oggi ci volessero spiegare il motivo di certe guarigioni,ben vengano,ma non ce ne puo' importare di meno.Romy

 

Dal dott.Lissa Rankin-Prefazione al suo libro ed alla sua storia.

 

 

«Non esiste una malattia del corpo
che prescinda dalla mente»

Socrate

Cosa penseresti se ti dicessi che prenderti cura del corpo è la cosa meno importante che puoi fare per la tua salute? Che per essere davvero sani sono più importanti altri fattori? Che la chiave della salute non consiste soltanto nel mangiare in modo nutriente, fare esercizio fisico quotidiano, mantenere un peso equilibrato, dormire otto ore, assumere vitamine, bilanciare gli ormoni o farsi visitare spesso dal medico?

È ovvio che questi sono tutti elementi importanti – se vogliamo anche decisivi – per godere di buona salute.

Ma se ci fosse qualcos’altro di ancora più importante?

Se tu potessi guarire il tuo corpo semplicemente cambiando modo di pensare e sentire?

So che sembra un’affermazione radicale, soprattutto sulla bocca di un medico. Ma credimi: la prima volta che ho letto le ricerche scientifiche in cui veniva ipotizzata questa conclusione, ero scettica quanto te. È fuor di dubbio, pensavo, che la salute del corpo umano sia qualcosa di molto più complesso del semplice ritenersi sani o malati.

O no?

Qualche anno fa, dopo dodici anni di formazione medica convenzionale e otto anni di pratica clinica, avevo ormai fatto miei i principi della medicina convenzionale, da me venerati come la Bibbia. Mi rifiutavo di credere a tutto ciò che non potevo testare con prove cliniche randomizzate e controllate. Per di più, essendo mio padre un medico tradizionale che irrideva tutto ciò che aveva il minimo sentore di new age, ero quanto mai cocciuta, prevenuta e cinica.

Nella medicina che ero stata educata a praticare non c’era posto per l’idea che potessimo guarirci o ammalarci tramite il potere dei pensieri e delle emozioni. Certo, i miei professori dicevano che le malattie prive di spiegazione biochimica stavano tutte «nella testa del paziente», ma chi presentava tali malattie veniva subito mandato dallo psichiatra, scuotendo il capo e distogliendo gli occhi.

Non meraviglia che l’idea secondo cui la mente abbia il potere di guarire il corpo sembri una minaccia a molti medici affermati.

Dopo tutto, passiamo un decennio ad apprendere quegli strumenti che dovrebbero permetterci di diventare padroni del corpo altrui. Vogliamo credere che il tempo, i soldi e l’energia spesi nel trasformarci in medici non siano stati sprecati. Abbiamo un investimento, professionale ed emotivo, nell’idea che se qualcosa si rompe a livello fisico, occorre fare affidamento sulla nostra competenza.

In quanto medici, ci piace credere di conoscere il tuo corpo meglio di te.
Tutta la struttura della medicina si basa su questo postulato.

La maggior parte della gente è felice di accettare questo paradigma. L’alternativa – avere più potere sul proprio corpo di quanto in genere si pensi – rimette la responsabilità sulle spalle di ognuno, e per molte persone questo è troppo.

È di gran lunga più facile dare tutta la responsabilità, riporre ogni speranza su qualcuno più saggio, più intelligente e con maggiore esperienza, capace di “aggiustarci”.

E se invece ci sbagliassimo tutti? Se negando il fatto che il corpo sia naturalmente equipaggiato per guarirsi attraverso la mente stessimo in realtà sabotando noi stessi?

In quanto scienziati, non possiamo fare a meno di osservare cose che la scienza semplicemente non riesce a spiegare. Anche i medici più prevenuti vedono migliorare pazienti che, in base a tutte le conoscenze scientifiche, dovrebbero invece peggiorare. È di fronte a casi del genere che siamo costretti a mettere in discussione le nostre più salde convinzioni sulla medicina moderna, cominciando a chiederci se in ballo non ci sia qualcosa di mistico.

In generale, i medici non parlano di simili possibilità davanti ai pazienti, ma ne bisbigliano tra loro nelle stanze riservate degli ospedali e all’università. Se sei curioso e fai attenzione – come me – udrai storie tali da lasciare interdetti.

Sentirai parlare di una donna il cui tumore, durante la radioterapia, si è ristretto fino a scomparire. Solo in un secondo momento i medici si sono accorti che il macchinario per le radiazioni era fuori uso. Lei non aveva ricevuto alcuna radiazione, però credeva di sì. E altrettanto credevano i suoi medici.

Sentirai parlare di una donna che aveva avuto un attacco di cuore, seguito da un intervento di bypass, a sua volta seguito da uno stato di shock che secondo i medici avrebbe potuto generare insufficienza renale, nel caso non fosse stato curato. I medici avevano proposto la dialisi, che lei rifiutò, perché non voleva ulteriori interventi invasivi. Per nove giorni i suoi reni non produssero urine, ma al decimo la minzione ritornò e due settimane dopo, senza alcuna cura, lei era tornata al lavoro, con i reni che funzionavano meglio di prima.

Sentirai parlare di un uomo che aveva avuto un attacco di cuore e rifiutò la chirurgia: le sue arterie coronariche, “irrimediabilmente” occluse, si riaprirono dopo aver cambiato dieta e iniziato un programma di ginnastica, yoga, meditazione e terapia.

Un’altra paziente era ricoverata in terapia intensiva e i suoi organi si stavano spegnendo per un linfoma al quarto stadio. Ebbe un’esperienza di pre-morte, si fuse con l’amore puro e incondizionato, e seppe subito che se avesse scelto di non passare all’altra sponda, il suo tumore sarebbe svanito. Meno di un mese dopo, i suoi linfonodi vennero sottoposti a biopsia e non si riscontrò alcuna traccia di tumore.

Un’altra donna si era rotta il collo. Dopo che i raggi X all’ospedale confermarono la rottura del collo in due punti, rifiutò l’intervento medico e ricorse a un guaritore spirituale, nonostante le veementi obiezioni del dottore. Un mese dopo, senza alcun intervento medico, stava facendo jogging.

Un’altra storia è quella di un protocollo di ricerca per un farmaco chemioterapico, chiamato Epoh, che stava dando modesti risultati positivi, a parte un caso. Che succedeva in quell’unico caso? L’oncologo ne parlava prima con i pazienti, ma invertiva il nome del farmaco. Invece di iniettargli l’Epoh, diceva loro che iniettava Hope [“speranza” in inglese, N.d.T.].

Poiché scrivo un blog abbastanza seguito, con una tribù di fedeli lettori sparsi in tutto il mondo, ascolto storie come questa tutti i giorni.

Condividendole con i miei lettori, ho cominciato a riceverne di ancora più incredibili. Una donna con il morbo di Lou Gehrig andò a farsi vedere dal guaritore Giovanni di Dio: poco dopo, il suo neurologo ne certificò la guarigione. Un uomo paralizzato era andato in pellegrinaggio a Lourdes e ne era tornato camminando. Una donna con cancro alle ovaie al quarto stadio “sapeva” che non sarebbe morta, per cui, dopo aver raccolto il sostegno di coloro che l’amavano, è ancora viva dopo dieci anni. Un uomo cui era stata diagnosticata l’occlusione delle arterie coronariche in seguito a un attacco di cuore si sentì dire che gli restava un anno di vita, se non avesse subìto un intervento al cuore. Dopo aver rifiutato tale intervento, visse altri venti anni e morì all’età di novantadue anni (non per una patologia cardiaca).

Leggendo queste storie, non potevo fare a meno di sentire una voce dentro di me.

Non era possibile che tutte queste persone fossero bugiarde. Però, se non stavano mentendo, l’unica spiegazione era che esisteva qualcosa che andava oltre ciò che avevo imparato nella medicina convenzionale.

Questo mi diede da pensare. Sappiamo che talvolta si verificano guarigioni spontanee e inspiegabili. Tutti i dottori ne hanno osservato qualcuna. Di solito, in questi casi si torna al proprio lavoro con un’alzata di spalle, non senza una sottile frustrazione per non essere riusciti a spiegare tale remissione.

Ma in fondo alla mia mente, mi chiedevo ogni volta se non fosse possibile acquisire qualche controllo su questo processo.

Se a una persona accade “l’impossibile”, non c’è nulla che possiamo imparare da lei?
Vi sono delle analogie tra pazienti con la stessa fortuna? Esistono modi per ottimizzare le possibilità di remissione spontanea, soprattutto quando la medicina standard non offre cure efficaci?
E cosa possono fare – se qualcosa possono fare – i medici per agevolare questo processo?

Non potevo fare a meno di chiedermi se, evitando persino di considerare la possibilità che i pazienti avessero un qualche controllo sulla propria guarigione, non fossi un medico irresponsabile che stava violando il sacro giuramento di Ippocrate. Di certo, se fossi stata un buon medico, avrei aperto la mia mente a tutte le possibili cure per i miei pazienti.

Ma le storie bizzarre che si udivano nelle stanze dei medici o viaggiavano in Rete non erano abbastanza per convincermi. Poiché ero una scienziata per formazione e una scettica per natura, volevo prove solide e razionali, ma i miei primi tentativi furono tutti frustrati.

Feci del mio meglio per approfondire le voci che giravano.
Cominciai a chiedere alle persone che mi raccontavano le loro storie di dimostrarle.

Erano in grado di produrre vetrini al microscopio? Potevo parlare con il tecnico addetto al macchinario delle radiazioni? Potevo vedere le cartelle cliniche?

Nella maggior parte dei casi, ricevetti dei dinieghi.

Quando chiedevo cartelle o studi medici, quasi tutti battevano in ritirata: «È successo troppo tempo fa», «Uno studio è stato condotto, ma non saprei darle riferimenti», «Il mio medico è andato in pensione, quindi non posso mettervi in contatto», «Hanno buttato le mie cartelle cliniche» ecc.

Anche i casi di autoguarigione di cui ricordavo vagamente di essere stata testimone nei primi anni della mia pratica sembravano irrecuperabili. Non avevo preso appunti, non riuscivo a ricordare nomi, non sapevo come contattare quelle persone: in breve, continuavo a girare a vuoto.

Tuttavia, più domande facevo online, più continuavo a ricevere storie.

Quando cominciai a fare la ficcanaso con i miei amici medici, tutti avevano qualche storia sbalorditiva di inspiegabili guarigioni spontanee e di pazienti che erano guariti da patologie “incurabili”, facendo fare una grama figura agli autori delle diagnosi “terminali”. Nemmeno i miei amici, però, potevano fornirmi prove.

A questo punto ero, più che intrigata, ossessionata dall’argomento.
La mia curiosità mi portò a investigare più a fondo.

Dopo centinaia di e-mail e decine di interviste, cominciai a credere che a questi pazienti fosse accaduto qualcosa di reale, tanto che le loro storie si erano trasformate in leggende sui libri di spiritualità e in Internet. Anche se esiste sempre la tentazione di liquidare come ridicole le storie di autoguarigione dei pazienti, se sei un medico che ha davvero a cuore la salute altrui, non puoi ignorare ciò che arriva al tuo orecchio.

E più storie senti, più cominci a chiederti di cosa è capace il corpo.

La maggior parte dei medici, se solo li allontani un attimo dalle orecchie dei colleghi più critici e severi, ammetterà questo: alla fin fine, nel processo di guarigione è all’opera qualcosa a metà tra misticismo e psicologia, e il terreno comune tra i due campi è la nostra vasta e potente mente. Ben pochi, però, sono pronti a dichiararlo ad alta voce, per timore di essere etichettati come ciarlatani.

Da decenni, l’esistenza dei legami corpo/ mente viene sostenuta dai pionieri della medicina. Nonostante ciò, questa idea fatica a farsi largo nella comunità medica convenzionale.

All’epoca della mia laurea, medici famosi come Bernie Siegel, Christiane Northrup, Larry Dossey, Rachel Naomi Remen e Deepak Chopra avevano già esplorato il tema dei rapporti corpo/mente, per cui si potrebbe pensare che i loro insegnamenti abbiano fatto parte della mia formazione medica. Proprio per niente. Non seppi nulla della loro opera fino a molti anni dopo aver terminato la scuola di medicina.

Prima di effettuare le mie personali ricerche, non avevo mai letto i loro libri.
Quando lo feci, provai rabbia.

Come era stato possibile che non avessi saputo nulla di questi medici dal cuore e della mente così aperti? E perché non era richiesta la loro lettura agli studenti di medicina e agli internisti del primo anno?

Continuando a investigare, cominciai a entusiasmarmi, finché la mia passione non si trasformò in un vero e proprio scopo di vita che mi ha assorbito per molti anni.

Cominciai a leggere tutti i testi di medicina sul rapporto corpo/mente che potevo trovare. Iniziai a mettere i risultati delle mie ricerche sul blog, su Twitter e su Facebook, fatto che accrebbe ulteriormente il numero delle storie (da un punto di vista medico etichettabili soltanto come “miracoli”) che mi venivano mandate. Ero come ipnotizzata.

Le testimonianze crescevano a vista d’occhio. Tuttavia, nulla di ciò che stavo udendo poteva considerarsi “scienza”. Desideravo ardentemente le prove secondo cui questi racconti non erano fandonie.

Pertanto, continuai a investigare, cercando di restare aperta e imparando sempre più cose sul modo in cui la mente poteva influenzare il corpo.

Una parte di me era aperta all’idea dei legami corpo/mente. Intuitivamente, la cosa aveva un senso.

Un’altra parte, però, faceva molta resistenza. Credere a quanto stavo ascoltando significava mettere in dubbio gran parte di ciò che mi era stato insegnato sia da mio padre (un medico molto convenzionale) che dai miei professori.

Uno dei primi libri che studiai, un testo di storia dei legami corpo/mente/medicina, opera della professoressa di Harvard Anne Harrington, The Cure Within, mi fece letteralmente girare la testa. Nel libro, l’autrice si riferisce al fenomeno corpo/mente come a «corpi che si comportano male», intendendo con ciò che talvolta i corpi non si comportano «come dovrebbero», fatto che lei poteva spiegarsi solo con i poteri della mente.

Come esempi di «corpi che si comportano male», Harrington riportava casi di bambini cresciuti in istituti assistenziali, i cui bisogni materiali erano stati soddisfatti, ma che presentavano ritardi nello sviluppo e problemi mentali, perché non erano stati abbastanza amati. La studiosa citava anche duecento casi di cecità riguardanti donne cambogiane costrette dai khmer rossi ad assistere alla tortura e al massacro dei propri cari. Benché le analisi mediche non trovassero alcun problema nei loro occhi, esse sostenevano di «aver pianto fino a perdere la vista».

Chiaramente, c’era sotto qualcosa. La curiosità mi spinse a scavare più a fondo, nel tentativo di capire come si verificassero questi fenomeni.

Che prove abbiamo per sostenere che il potere della mente può trasformare il corpo?
Quali forze fisiologiche potrebbero spiegare tali fenomeni?

E come potremmo usare a nostro vantaggio questi poteri di guarigione?

Se avessi saputo rispondere a queste domande, avrei potuto cominciare a capire non solo le storie sbalorditive che la gente mi stava raccontando, ma anche lo scopo della mia vita e la mia funzione di guaritrice.

All’epoca in cui studiavo i rapporti corpo/mente, il mio posto nel mondo della medicina non mi era chiaro.

Dopo venti anni di medicina, avevo perso le speranze sul nostro fallimentare sistema di assistenza sanitaria, che mi costringeva a smaltire quaranta pazienti al giorno, spesso in sette frettolosi minuti, senza il minimo tempo per conversare o stabilire un vero contatto.

Diedi quasi le dimissioni quando una paziente di vecchia data mi fece sapere di volermi confessare un delicato problema di salute che finora mi aveva nascosto. Sottolineò che aveva fatto le prove di questa confessione con suo marito per giorni e giorni, ma quando era arrivato il momento di aprirsi con me, io apparentemente non avevo mai staccato la mano dalla maniglia della porta. Mi disse che avevo i capelli scompigliati e l’abito sporco, come se avessi passato tutta la notte a partorire neonati (cosa che probabilmente era avvenuta). Benché sapesse che dovevo essere stanca, continuava a supplicarmi di prenderla per un braccio, sedermi accanto a lei e stabilire quella connessione emotiva necessaria per aiutarla ad aprirsi sul suo problema. Ma lei disse che i miei occhi erano distratti.

Ero un robot troppo occupato per lasciare andare la maniglia.

Quando lessi quella lettera, mi si chiuse lo stomaco, provai un tuffo al cuore e capii all’istante che la medicina praticata in quel modo non era ciò che mi aveva spinto verso di essa. Mi ero accostata alla medicina nello stesso modo in cui altre persone sentono la vocazione a farsi prete, non per sfornare prescrizioni ed esami clinici a getto continuo. Io volevo essere una guaritrice.

Quello che mi aveva portato alla medicina era stato il desiderio di toccare i cuori, stringere le mani, alleviare le sofferenze, favorire la guarigione ogni volta che fosse stato possibile e mitigare la solitudine e la disperazione quando la cura fosse stata impossibile.

Se perdevo quello, perdevo tutto.

Ogni giorno in più passato da medico diminuiva la mia autostima. Sapevo quale tipo di medicina la mia anima desiderava praticare, ma mi sentivo incapace di esigere il tipo di connessione medico/paziente che anelavo, oltre che schiacciata da aziende sanitarie e farmaceutiche, avvocati delle assicurazioni, politici e altri fattori che minacciavano di estendere il solco tra me e i pazienti.

Rispetto al medico che sognavo di essere ai tempi dei miei idealistici studi, mi sentivo un’imbrogliona, una traditrice e una ciarlatana da quattro soldi. Ma che alternative avevo? In famiglia, ero l’unica che portava denaro, pagando i debiti della mia scuola di medicina e della laurea di mio marito, e finanziando il mutuo e il fondo per la scuola di mia figlia appena nata. Lasciare il lavoro era fuori discussione.

Poi il mio cane morì, mio fratello più giovane (che fino a quel momento era stato sano come un pesce) ebbe un’insufficienza epatica come raro effetto collaterale di un comune antibiotico e il mio adorato papà morì per un tumore al cervello.
Il tutto in due settimane.

Fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Senza alcun piano di riserva o rete di sicurezza, abbandonai la medicina con il proposito di non guardarmi più indietro. Vendetti la casa, liquidai il piano pensionistico e mi trasferii con la famiglia in campagna per condurre una vita semplice. Bollai il mio passato medico come un errore madornale e mi reinventai scrittrice e artista a tempo pieno.

In quel periodo persi contatto con lo scopo della mia vita su questa Terra. Trascorsi alcuni anni a scrivere libri e un blog, oltre che a fare l’artista, ma nulla mi attraeva con la stessa forza che un tempo aveva avuto la medicina. Nella mia anima, qualcosa ancora anelava a servire gli altri. Pittura e scrittura sembravano troppo solitarie e narcisiste, come se stessi assecondando attività artistiche che da un lato mi piacevano, ma dall’altro mi allontanavano dalla mia vocazione.

Per mesi non dormii quasi, e quando riuscivo a farlo, sognavo di aiutare pazienti seduta accanto al loro letto, senza l’occhio sull’orologio o la mano sulla maniglia. Mi risvegliavo con le lacrime agli occhi, come se stessi piangendo la scomparsa di un pezzo della mia anima.

Nel 2009 cominciai a scrivere sul mio blog quello che mi mancava della medicina, ciò che mi piaceva e mi aveva inizialmente portato verso di essa.

Scrissi che la consideravo una pratica spirituale che, al pari dello yoga o della meditazione, non si arrivava mai a padroneggiare sino in fondo. Scrissi che la relazione medico/paziente, se trattata con la dovuta riverenza, era sacra e che desideravo recuperarla. Scrissi che la medicina mi aveva ferito e che a mia volta avevo ferito gli altri, senza volerlo.

Pazienti e guaritori di tutti i tipi cominciarono a mandarmi email e a postare commenti sul blog, raccontandomi le loro storie. Qualcosa si accese in me: intravidi la possibilità di dare un aiuto.

La tribù di persone che avevo attirato cominciava a guarire me.

All’incirca in questo periodo cominciarono anche ad arrivare da tutto il mondo storie di pazienti guariti da malattie “incurabili” o “terminali”. Nonostante la mia resistenza a farmi risucchiare dal mondo della medicina, mi ritrovai presa dalle discussioni sul mio blog.

Non stavo cercando una via per tornare a essa. Per i primi anni, quando i segni dell’universo cominciarono a riportarmi verso la vocazione di guaritrice, scuotevo la testa e scappavo in direzione opposta.

Ma le vocazioni sono una cosa buffa.

Non sei tu a scegliere la vocazione, è lei a chiamare te.
E se puoi dimetterti da una professione, non puoi dimetterti dalla vocazione.

Una serendipità dopo l’altra mi portò su una via ignota e non prevista, come se gli uccelli stessero disseminando le briciole verso il mio Santo Graal.

I libri cadevano dagli scaffali. Sul mio cammino apparivano medici con messaggi per me. I membri della mia comunità online mi inviavano articoli. Visioni improvvise affioravano come film alla mia mente, mentre facevo ricerche. Sogni spuntavano. Insegnanti chiamavano.

Cominciai a risvegliarmi dall’anestesia profonda che la formazione medica e gli anni di pratica avevano causato in me, e in modo piuttosto incerto iniziai a intravedere la luce.

Una domanda portava a un’altra, e prima che me ne rendessi conto, mi ritrovai immersa fino al collo in articoli di giornale per capire cosa succedeva al corpo quando la mente era sana e perché ci ammalavamo quando la mente era malata. Capii che non avevo bisogno di ordinare test di laboratorio, prescrivere farmaci o praticare operazioni chirurgiche per essere utile come medico. Potevo essere ancora più utile se avessi scoperto il modo in cui la gente curava se stessa.

Ciò che venne dopo fu una full immersion nei vangeli della medicina moderna, la letteratura medica a revisione paritaria, alla ricerca di prove scientifiche del fatto che ognuno può guarire se stesso. Consultai riviste come il «New England Journal of Medicine» e il «Journal of the American Medical Association», e quello che scoprii cambiò la mia vita per sempre, come spero cambierà anche la tua e quella dei tuoi cari.

Questo libro è la cronaca della scoperta e la condivisione di quelle informazioni che hanno cambiato la mia idea su come la medicina andrebbe trasmessa e ricevuta.

Una volta venuta a conoscenza di queste informazioni, sapevo che non avrei mai più potuto nascondere la testa sotto la sabbia.

Esistono dati scientifici a sostegno delle storie apparentemente miracolose di autoguarigione che si sentono in giro? Certo che sì. Esistono prove secondo cui puoi trasformare la fisiologia del corpo semplicemente cambiando mentalità. Esistono prove secondo cui puoi ammalarti se hai pensieri non sani. E non è solo una questione di testa. È qualcosa di fisiologico.

Come avviene? Niente paura.

Ti spiegherò esattamente in che modo pensieri ed emozioni insalubri possono trasformarsi in malattie e in che modo pensieri ed emozioni sani possono favorire l’autoguarigione del corpo.

Ma c’è dell’altro. Esistono prove secondo cui i medici possono favorire la tua guarigione, non tanto per il trattamento che prescrivono, quanto per l’autorità che gli attribuisci.

Esistono prove secondo cui una bella sorpresa può giovare alla tua salute più dell’eliminazione delle sigarette, qualcosa che ritenevi assolutamente irrilevante per il tuo benessere può donarti sette anni di vita, una sola cosa divertente può ridurre drasticamente il numero di visite mediche di cui hai bisogno, un cambiamento positivo nel tuo atteggiamento può farti vivere dieci anni di più, un’abitudine lavorativa può accrescere il tuo rischio di morire, un’attività piacevole che forse non hai mai collegato alla salute può ridurre drasticamente i rischi di patologia cardiaca, infarto e cancro al seno.

Questi sono solo alcuni dei fatti scientificamente verificabili che condivido in questo libro e che hanno radicalmente cambiato il modo in cui concepisco la medicina.

Questo libro è diviso in tre parti.

  • Nella Prima Parte sostengo che la mente ha il potere di alterare fisiologicamente il corpo attraverso la potente combinazione tra credenze positive e cure amorevoli da parte dei medici.
  • Nella Seconda Parte mostrerò in che modo la mente può alterare la fisiologia corporea, partendo da scelte di vita quali le relazioni che scegliamo di alimentare, la vita sessuale, il lavoro, le scelte economiche, la creatività, l’essere ottimisti o pessimisti, la felicità, il modo in cui si passa il tempo libero. Ti insegnerò anche uno strumento prezioso che potrai usare ovunque e che potrebbe persino salvarti la vita.
  • Tutto questo ti preparerà alla Terza Parte, dove introduco un modello radicalmente nuovo di benessere da me creato, in cui guido all’autoguarigione tramite sei passi. Alla fine di questo libro, avrai stilato la tua diagnosi, scritto la tua prescrizione e sviluppato un chiaro piano di azione finalizzato a fare miracoli col tuo corpo.

Tieni a mente che i miei suggerimenti non sono solo per i malati, ma anche per chi è sano e vuole prevenire la malattia.

Non voglio che aspetti che il corpo cominci a urlare attraverso qualche malattia mortale. Piuttosto, desidero insegnarti ad ascoltare i suoi sussurri: questi ultimi sono le pietre miliari sul tuo cammino verso la salute, perché ti allontanano da ciò che ti predispone alla malattia, spingendoti verso ciò che in base a prove scientifiche sappiamo migliorare la salute e prolungare la vita.

Quello che sto per rivelarti potrebbe sorprenderti e anche, forse, spaventarti. Per cortesia: fai un favore al tuo corpo e, leggendo questo libro, astieniti dal giudizio, apri la mente e sii pronto a cambiare le tue idee sul corpo e la salute. Quello che sto per condividere potrebbe scuotere le tue certezze, spingerti fuori dalla tua zona di sicurezza e portarti a chiedere se non mi sto inventando qualcosa. Ti giuro di no.

In tutto il libro, faccio ogni sforzo per sostenere con riferimenti scientifici quelle che potrebbero sembrare affermazioni incredibili.

Poiché so che quanto sto per insegnare inarcherà più di un sopracciglio, ho scritto il libro per chi è scettico come lo ero io.

L’ho concepito come se una giuria di colleghi medici stesse giudicando le mie tesi. Eppure, non sto cercando di convincere loro. Certo, spero che ascoltino, perché in tal modo la medicina moderna, così come la conosciamo, cambierebbe per sempre.

In realtà, sto scrivendo questo libro per te, ovvero per ogni persona che sia mai stata malata, che abbia mai amato un malato o che desideri prevenire una malattia. Tu sei colui che desidero aiutare, perché in fondo al cuore desidero porre termine alle tue sofferenze e aiutarti ad avere una vita lunga, bella e sana. Questa missione è ciò che, prima di ogni altra cosa, mi ha avvicinato alla medicina.

Mentre leggi, ti chiedo semplicemente di restare con me.

Dammi la possibilità di espandere la tua mente così come è avvenuto per la mia. Lasciami guarire i tuoi pensieri, affinché io possa guarire anche il tuo corpo. E datti il permesso di abbandonare nozioni su salute e medicina che ormai hanno fatto il loro tempo.

Il futuro della medicina dipende da noi.

Vieni, dammi la mano e cominciamo il viaggio.


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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#108 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 24 luglio 2014 - 23:56:36

Ma le guarigioni delle pazienti con paralisi; cecità ; tosse; anoressia che da un secolo senza troppo rumore fanno gli psicoanalisti? Qualcuno avrà letto un po di casi di Freud( sull' isteria... i sintomi da conversione).. insomma un po' di rispetto per chi con la parola fa cose inimmaginabili ma senza diventare mistico.....poteri della parola.....qualcuno vi assicuro ci lavora tutti i giorni....
Non si può misconoscere un pezzo di storia del pensiero in modo così palese...
Capisco non avere memoria....ma se ti occupi di mente e corpo e non parti da Freud......o fai finta che non abbia scoperto nulla......
Se domani ci dicono che la terra non è al centro dell' universo cosa diciamo...davvero?
Tutto molto interessante...ma son 120 anni che il potere della parola è stato scoperto in modo nuovo. Come citato ...già capito anche da Socrate...ma la grandezza di Freud è di non averne fatto una religione o un misticismo ma essere rimasto in un quadro di ricerca e di limiti. Pochi ci riescono.

#109 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 25 luglio 2014 - 07:56:03

La differenza sostanziale è la capacita di un sapere..... di non diventare oggettivo a tutti i costi.
La psicoanalisi lacaniana non si pone mai come scienza ma come pratica di molti sostanziali effetti di parola ma non per tutti.
Se una paralisi al lato destro del corpo viene guarita dopo alcune sedute ciò non significa che la psicoanalisi guarisca le paralisi. Tutt' altro. Se un tumore ( ne sono testimone oculare) è scomparso dopo 7 mesi di sedute ciò non significa che la psicoanalisi cura il cancro. Significa che quel caso specifico di soggetto aveva sviluppato un cancro allo stomaco perché convertiva una questione di linguaggio( identificazione con il sintomo del padre) proprio su quell' organo. Altri mille casi di tumori allo stomaco hanno altre origini...( pesticidi; cereali; ecc).
Questa è la differenza. Ogni caso andrebbe letto nella sua intersezione tra diverse variabili.
La scienza invece fa un lavoro teorico opposto. Se uno è guarito con l" aspirina...allora quel farmaco deve curare tutti i casi di quella malattia. Per questo non ci capiscono nulla.
E allo stesso modo pensare che l' auto guarigione o coscienza collettiva che sia possa funzionare per tutti è un abbaglio tipico del sistema di pensiero medico- occidentale. Un metodo che abolisce le differenze soggettive e per tanto ritrovandosi costantemente in impasse...perché due rispondono alla terapia e altri 6 non rispondono.

#110 romy

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Inviato 25 luglio 2014 - 15:52:49

Filippo,hai voluto polemizzare su di un post che se lo leggi bene contempla anche la parola ed il lavoro del psicoterapeutico inteso come medico amorevole nello svolgere il suo lavoro,ma penso che tu non abbia letto il lungo post.Per quanto riguarda Freud,capirai che non posseggo le facoltà di sapere di tutti in modo approfondito,per quel poco che so anche Lui possedeva parte della verità.Non commettere l'errore quando mi leggi di considerarmi un integralista ora di questo ora di quel argomento o concetto,io sono quello che ha sperimentato molti sistemi nella sua vita,riporto le cose,quando le trovo negli altri, che ritengo abbiano un funzionamento concreto,ma non per tutti,s'intende,perchè dipende dalle proprie idee consolidate,bisogna non avere idee preconcette,per progredire sul sentiero della Conoscenza e della Consapevolezza.Romy


Messaggio modificato da romy, 25 luglio 2014 - 15:54:18

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#111 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 25 luglio 2014 - 19:31:19

Il lungo post l' ho letto.
Ma io rispondo ai contenuti non a Romy;zac; ecc.
Non c' è nulla di amorevole nell' analista. Solo soggetto diviso.la critica è rivolta a chi sostiene certe tesi senza leggere e studiare chi li ha preceduti!

Messaggio modificato da Filippo.D., 25 luglio 2014 - 19:33:48


#112 romy

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Inviato 25 luglio 2014 - 20:11:05

Il lungo post l' ho letto.
Ma io rispondo ai contenuti non a Romy;zac; ecc.
Non c' è nulla di amorevole nell' analista. Solo soggetto diviso.la critica è rivolta a chi sostiene certe tesi senza leggere e studiare chi li ha preceduti!

Nella parte in rosso non l'ho capita,se puoi meglio spiegare,grazie.

 

Dimenticavo,forse non l'hai letto avanti in questo Topic,esso è rivolto a tutto quello che si stacca o critica il modo palese o meno palese l'Ufficialità di fare ed intendere la Medicina in tutte le sue branche e concetti.Saranno riportati concetti di medici che hanno deciso diversamente,ed hanno preso una strada diversa per approdare alla guarigione dei loro pazienti.Non sono miei concetti,anche se alcuni potrei condividerli ed altri no,ma li postero' lo stesso.Poi chi legge puo' essere d'accordo o meno,puo' seguire una strada diversa,contattare un diverso medico,che se poi potrebbe guarire? me lo auguro di cuore.Anche se uno solo potesse trovare una strada diversa per la sua guarigione,cio' sarebbe già un gran successo,chi si oppone e critica ad ogni post di questo topic puo' significare solo 2 possibilità,la prima è quella che prende una posizione rigida a supporto dello schieramento Ufficiale della Medicina,non penso sia il tuo caso Filippo per come hai scritto e giudicato il modo di fare Medicina,ecc.ecc. nei tuoi post passati,la seconda è che non si critica il contenuto dei post,come si afferma o si vorrebbe far credere,bensi' si critica il sottoscritto che riporta le storie e le vedute di vari medici sul modo di guarire i pazienti.Comunque sono accette ogni forma di critica nei contenuti dei posts,ma ci si aspetti una eventuale contro-critica e senza rancori,come disse il grande TOTO' nella sua poesia "A Livella","......che sono queste pagliacciate noi siamo seri apparteniamo ai morti(nel nostro caso apparteniamo ai pazienti),non so' se ho reso il concetto,penso di sì.Romy


Messaggio modificato da romy, 25 luglio 2014 - 20:18:54

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#113 romy

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Inviato 25 luglio 2014 - 21:02:08

Una guarigione a Lourdes di un missionario laico, invalido su di una corrozzina,ecco che si fa avanti la Fisica Quantistica,forte dei suoi più sensazionali esperimenti,che pone degli interrogativi sui Miracoli,ecco che si arriva al concetto di un Miracolo diverso che sempre Miracolo si tratta a parer mio,ma per questi tipi di miracoli,non basta essere credenti,ma deve cambiare la metalità del tutto.Quindi Miracoli non per tutte le menti,ma solo per alcune,quelle capaci di creare il cosidetto "Salto Quantico".Non voglio anticiparvi il tutto,guardatevi il filmato.So che è vero questo salto,io l'ho provato oltre 40 anni fa,nessuno parlava di fisica quantistica a quei tempi,ma io ero sul sentiero della mia ricerca Spirituale e personale,io mangiavo Macrobiotico,praticavo Yoga e la Meditazione Trascendentale,ed un bel giorno accadde,quello che oggi chiamano "Salto Quantico"in me si allargo' la Consapevolezza a dismisura,la mia vita si trasformo' non solo guarii io, ma anche altri mi cercavano,dicevano che stavano meglio in mia compagnia......mi fermo quì,ma con tutte le mie forze,sosterro' sempre queste cose,che per molti sono bufale,non potro' mai dire che sono fantonie,perchè io ho toccato con mani una realtà invisibile ai più.Che poi ho perduto,anche per colpa mia,io non ero nato per fare l'Asceta............. Romy

 

https://www.youtube.com/watch?v=rFXLLosrUTU


Messaggio modificato da romy, 25 luglio 2014 - 21:22:31

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#114 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 25 luglio 2014 - 22:03:44

Queste idee sono già dibattute da 2 millenni. Parmenide. Eraclito. Platone.
Agostino sul libero arbitrio.
Tommaso sul concetto di causa.
Hegel sulla dicotomia universale/ particolare.
E la recente critica al sapere nelle sue fondamenta da Nietzsche a Freud.ecc.
Questi video sono preistoria del pensiero.
Se una guarigione mette così in difficoltà..... in fondo si tratta di accettare che non si può sapere tutto.
Questa idea che hai esposto a più riprese è figlia dello stesso delirio di onniscienza della scienza di oggi.
Sembra diverso ma in realtà ciò che non si capisce esiste...a partire da un semplice fatto. La conoscenza è chiusa nel linguaggio. Non c' è un altro modo per l' uomo. Ma questo è un limite che se si continua a non vedere si fanno continuamente iperboli filosofiche più che occuparsi di curare delle malattie.
Dire ad un malato di cfs o altre malattie gravi che tutto è possibile...a chi giova? E questi fisici quantistici ; a parte un po di filosofia da bar....( per non dir di peggio) dove operano? Dove sono? Cosa curano?
Dopo un po' ; a mio avviso; occorre anche un po di coerenza e qualche fatto...se no....
Comunque basta leggere un po' dei grandi del pensiero per capire che certe idee sono più o meno un palese ritorno a posizioni religiose.
Un soggetto diviso è un concetto che non può essere spiegato o compreso da chi non è in analisi....è un concetto che vuol essere uno stimolo ad incuriosirsi .
Un soggetto diviso è un soggetto che si pone come mancante. Che non sa tutto...ma non cede alla tentazione di riempire la mancanza con un sapere vuoto.
Riuscire a non credere in nulla di metafisico ed essere sereno non è semplice . Oggi la scienza ha sostituito la religione. Che sia meglio o peggio non saprei......
Più o meno si dicono cose nuove o idee nuove ...diciamo uno o due uomini al secolo.....quindi non è semplice.
Freud è considerato uno dei 5 uomini più influenti nella storia dell' uomo.
Tu credi che sia stato letto? Capito? Indagato?
Forse tra due trecento anni si capirà la portata rivoluzionaria....sempre che non ci si pieghi al fascino del sapere religioso.....che secondo me i post che hai scritto rappresentano.
...chissà che noia per chi ci legge!!!!!
Buona notte a tutti....scusate la deriva filosofeggiante....mi hanno provocato( sto scherzando) un sorriso a tutti i seriosi....e a tutti quelli che si prendono troppo sul serio....

#115 romy

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Inviato 25 luglio 2014 - 22:05:47

Ho dimenticato di dire una cosa importante,non è facile arrivare alla Pura consapevolezza della nostra Anima,cio' puo' avvenire solo a patto che la mente di sopra,io così la chiamo,si unisca con la nostra mente del profondo,la quale a sua volta è collegata alla mente del tutto.Ci sono molti ostacoli affinchè cio' non accada nell'uomo,il primo scoglio è nella nostra mente razionale,questa ci rema contro,illudendoci,portandoci verso false pista,insomma la mente ci mente,perchè non vuole unirsi con la Coscienza Profonda di noi stessi.Ogni popolo della terra ha fatto suo questo concetto chiamando tale impostore che impedisce la crescita ad ogni essere Umano con il nome "Lo sfidante" ricercate intorno a questa parola,troverete dei filmati ed altro,con cui è facile capire.La Mente uno strumento molto potente, così potente da richiedere attenzione e consapevolezza nel suo utilizzo. Perchè così come può essere usato per creare capolavori di bellezza ed armonia, esso può essere usato per creare mostri di disarmonia e sofferenza.
La mente degli esseri umani, la nostra mente, è uno strumento straordinariamente potente eppure molto semplice nel suo funzionamento base. Tuttavia, il suo enorme potere, unito alla semplicità con cui può essere gestito e ad una inconsapevolezza delle sue potenzialità, può dare forma, ed alimentare, persino qualcosa che non rientra nei nostri piani. Qualcosa che invece di sostenerci ci deruba di energia. Qualcosa che in questo momento ha sotto il suo potere la stragrande maggioranza degli esseri umani del pianeta.Romy

 

P.S.

 

Dimenticavo,altro filone che porta nella stessa direzione sono le tecniche del Transurfing di Vadim Zeland.


Messaggio modificato da romy, 25 luglio 2014 - 22:18:49

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#116 romy

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Inviato 26 luglio 2014 - 00:08:02

Un ricordo del mio passato,spesso mi allenavo a guardare me stesso dal di fuori di me,nel fare cio' sentivo una grande pace,una serenità immensa.

 

Una domanda che mi pongo ancora oggi,ma non da subito,come ho fatto a smettere di fumare dalla sera alla mattina senza un grammo di sofferenza o tentazione a ricaderci,lasciando a metà il mio ultimo pacchetto di sigarette,con grande meraviglia di mia moglie e di tutti quelli che mi conoscevano.In effetti io ho fumato come un turco per tutta la vita,ho iniziato a fumare da che avevo 12 anni,spendevo un capitale in bionde,eppure nel 2011,a fine gennaio,tac mi ritrovai come se non avessi mai fumato,e così veramente fù da quel momento.Pensate che il pensiero fatto in un certo modo non sortisca effetti concreti alla nostra vita,mi convinco sempre di più che è vero il contrario,con il pensiero si puo' tutto,ma non ricordo la tecnica di pensiero che misi in campo per non fumare più,di sicuro fu una tecnica inconscia,portata avanti senza accorgemene,per quanto appreso nel mio lontano passato.Io mi ritenevo uno schiavo dei miei vizi,ne ho avuti tanti,ma se ci penso,li ho eliminati quasi tutti senza farci caso,tra cui anche il gioco d'azzardo.Sia chiaro che scrivo queste cose per non convincervi per forza,le scrivo per me,per ricordare....,non ho mai perso la speranza che Dio mi faccia ritornare al mio stato passato di Consapevolezza di vita,quando notavo persino,al risveglio del mattino,che un nuovo filo d'erba aveva visto la luce nel vaso che tenevo sul mio balcone,notavo sempre più cose ed oggetti,che prima mi erano sfuggiti,nel percorso di strada che conduceva a casa mia,una sensazione bellissima di quasi onnipotenza mi permeava in quei momenti,ricordo,che anche un medico Inglese,descrisse di aver provato sensazioni simili,in seguito ad un suo esperimento con il Pregnenolone,che lo scrisse anche in un libro redatto insieme al Dott. Polimene.La cosa mi ha fatto pensare per molto tempo,poi tutto è andato nel dimenticatoio,che quasi non capisco perchè mi stanno affiorando tanti ricordi,proprio in questo periodo.Romy


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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#117 Visitatore_Filippo.D._*

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Inviato 26 luglio 2014 - 07:10:00

....io lavoro con la parola e vedo cambiamenti miracolosi attraverso di essa.
Ma per me la parola non può tutto.
Anzi è molto limitato il campo d' azione.
E la parola non è il cervello.
Sono due ambiti lontani.

#118 romy

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Inviato 26 luglio 2014 - 18:34:52

....io lavoro con la parola e vedo cambiamenti miracolosi attraverso di essa.
Ma per me la parola non può tutto.
Anzi è molto limitato il campo d' azione.
E la parola non è il cervello.
Sono due ambiti lontani.

Infatti,è la mia tesi,se arrivi ad unificare tutto in Te stesso,nemmeno la parola,ma basta anche solo il pensiero e diventi un Dio in terra,lo so' con certezza perchè ci sono passato,se non ci credi non posso farci nulla.Se certe teorie le avessi solo letto su internet o altrove,come nel tuo caso,anche io non ci avrei creduto.Ma io ci credo perchè ci sono passato,io ho visto con i miei occhi e toccato con le mie mani,certamente non posso portarti le prove del mio caso,perchè chi potrebbe non c'è più.Romy


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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#119 romy

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Inviato 26 luglio 2014 - 18:41:01

Comunque,nel panorama della Medicina Ufficiale,qualcosa inizia a muoversi,meglio tardi che mai,con l'era d'Internet,verrà impossibile continuare a nascondersi dietro un dito,lo scrissi alcuni anni fà,in relazione alle percentuali delle guarigioni,ecc.ecc...........,vedo che c'è chi la pensa come me,meglio un inizio che nulla.Romy

 

Salute: italiani su Nature, ecco come rallentare invecchiamento

 

13:55 24 LUG 2014

(AGI) - Milano, 24 lug. - "Per aumentare la durata della vita in salute e ridurre i crescenti costi sanitari e' essenziale che la ricerca biomedica si focalizzi su quegli interventi che rallentando i processi d'invecchiamento posticipano o prevengono tutte le malattie croniche" afferma Luigi Fontana, professore ordinario di medicina e nutrizione presso l'Universita' degli Studi di Brescia e la Washington University di St. Louis, Missouri (USA). In un articolo pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista scientifica 'Nature' Fontana e i suoi colleghi descrivono un nuovo paradigma scientifico che partendo dai meccanismi biologici che regolano l'accumulo di danno tissutale trasformera' profondamente la pratica medica.
  Circa il 90 per cento degli anziani e' affetto da almeno una malattia cronica e il 70% ne ha due o piu', principalmente patologie cardiovascolari, tumorali e metaboliche, responsabili di circa il 70% delle cause di morte in Italia. Gli studi preclinici hanno chiaramente dimostrato come la restrizione calorica, ed alcune mutazioni genetiche ed agenti farmacologici che riducono l'attivita' di vie di segnale metaboliche ancestralmente conservate possono aumentare la durata della vita fino al 50 per cento e ridurre drasticamente l'incidenza della maggior parte delle malattie croniche associate all'invecchiamento. "Gli studi sulle scimmie e sull'uomo" continua Fontana "hanno confermato l'effetto protettivo di questi interventi nutrizionali contro i tumori, le cardiopatie, il diabete e le malattie neurodegenerative". Ulteriori studi sono certamente necessari, ma la massa di informazioni gia' in nostro possesso suggerisce che molti trattamenti possono essere gia' implementati nella pratica clinica per ridurre le comorbidita' e prolungare la durata della vita libera da malattie nell'uomo. Il vero problema e' che la maggior parte della ricerca scientifica, il modello d'insegnamento universitario e la professione medica si concentrano sul trattamento delle singole patologie, come per esempio la demenza o lo scompenso cardiaco, e non sulla prevenzione delle cause metaboliche e molecolari dell'invecchiamento umano.
  "L'approccio incentrato sulla cura della malattia cronica ha mostrato una efficacia limitata ed e' ormai tempo di cambiare strada" - ha spiegato Sergio Pecorelli, Rettore dell'Universita' degli Studi di Brescia - "si deve passare da un modello didattico e sanitario incentrato sulla patologia ad un modello focalizzato sulla promozione della salute". Proprio la longevita' in salute, insieme ad ambiente, tecnologie biomediche e stili di vita, rappresenta uno dei quattro temi del progetto Health&Wealth, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo bresciano il 26 maggio scorso.
  L'iniziativa vuole fare diventare Brescia la prima Universita' tematica e centro di riferimento internazionale focalizzato sulla salute dell'uomo e dell'ambiente e lo sviluppo sociale ed economico ecosostenibile del territorio. (AGI) .

 

MIA NOTA

 

Ho messo in rosso la Restrizione calorica,perchè è veramente una cosa portentosa,in mancanza di meglio,è la terapia che faccio da tempo,quel mio dire "mangio come un uccellino",ma non escludo,che con una buona guida,possa provare anche il digiuno,insieme all'idrocolonterapia per resettare il tutto,e poi iniziare d'accapo come nuovo.Romy

 

http://www.agi.it/re...355-eco-rt10110


Messaggio modificato da romy, 26 luglio 2014 - 18:50:47

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

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#120 romy

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Inviato 28 luglio 2014 - 20:25:57

Ecco che una Studiosa del sistema PNEI,il cui pensiero e molto vicino al mio,dallo stress di ogni tipo,infiammazione,e tutto il resto.Importante quel suo,alla fine,"credere nel guarire"che ritengo venga prima di tutto il resto.Quando affermo che non mi interessa sapere il perchè sto' male,ma interessante è la volontà,il pensiero di guarire,e poi anche il resto,che come si Dice"Aiutati che Dio ti aiuta".Romy

 

https://www.youtube.com/watch?v=lu-PpxlThds

 

 

Ecco un articolo sulla MCS che non condivido per nulla.Leggere anche i commenti,siamo messi molto male........

 

http://medbunker.blo...ta-chimica.html

 

Ecco una valida risposta del Dott.Genovesi,in relazione alla MCS,valido anche in risposta all'articolo del Dott Salvo Di Grazia di cui sopra.

 

https://www.youtube.com/watch?v=6Wr7NWzerq8


Messaggio modificato da romy, 28 luglio 2014 - 20:32:54

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