Inviato 28 gennaio 2008 - 20:27:48
Luminosa ti metto qui'alcune informazioni sulle tue infezioni,leggile e cerca di trovarci qualche spiegazione nel tuo caso.Romy
Le infezioni vaginali
Nell'ambiente vaginale, analogamente a quanto si verifica nel cavo orale e nell'intestino, convivono, in equilibrio tra loro e con l'ospite, numerosi microrganismi che costituiscono la cosiddetta "flora vaginale".
La composizione di quest'ultima va incontro a modificazioni qualitative e quantitative che sono in rapporto all'età, allo stato ormonale, all'attività sessuale ed alle condizioni generali di salute della donna.
Il pH vaginale (3,5-4,5) rappresenta un fattore di primaria importanza nel mantenimento dell'ecosistema entro i limiti della normalità in quanto esso inibisce la crescita dei batteri anaerobi e favorisce l'adesione dei lattobacilli (bacillo di Doderlein) all'epitelio vaginale.
In età prepubere il pH vaginale è maggiormente alcalino rispetto all'età adulta, l'epitelio della mucosa è di tipo colonnare e le ghiandole sono assenti: in questa fase della vita la normale flora batterica vaginale è principalmente costituita da cocchi Gram-positivi e da anaerobi Gram-negativi.
Al contrario, in età adulta il pH vaginale è più acido, l'epitelio della mucosa è di tipo squamoso stratificato e sono presenti alcune ghiandole: in questo caso nel microambiente vaginale prevalgono i lattobacilli.
Quest'ultimi sono destinati a ridursi progressivamente in menopausa quando , a causa della carenza estrogenica, la mucosa va incontro ad un processo di atrofia con diminuzione del glicogeno necessario per il loro metabolismo.
Le infezioni vaginali rappresentano la più frequente causa di consultazione ginecologica per la comparsa di sintomi genito-urinari in genere rappresentati da perdite vaginali maleodoranti, prurito vulvo-vaginale, spotting ematico, dolore pelvico e talora dispareunia.
L'elevata frequenza delle infezioni vaginali, massima intorno ai 30 anni, è sostanzialmente legata a due fattori fondamentali: la scarsa igiene personale del partner e la conformazione anatomica del tratto vulvo-anale. A ciò si sommano fattori concomitanti, quali ad esempio la variazione del pH vaginale. Fisiologicamente esso è mantenuto acido dalla flora lattobacillare. Piccole variazioni del pH causate da farmaci o da modificazioni metaboliche alterano l'ecosistema vaginale e favoriscono l'attecchimento e la crescita di forme patogene o lo sviluppo abnorme di forme saprofite.
Altri cofattori importanti sono il grado di ossigenazione e di umidità a livello vaginale, legati alla situazione ormonale della donna, il continuo contatto di fibre sintetiche, l'uso non corretto di detergenti intimi troppo aggressivi e, non ultimo, l'abuso di spray intimi deodoranti.
Gli agenti eziologici più spesso responsabili delle infezioni vaginali sono rappresentati da: Trichomonas vaginalis, Candida species e Gardnerella vaginalis.
Quando ci si riferisce alle infezioni vaginali sovente vengono utilizzati indiscriminatamente i termini "vaginite" e "vaginosi", mentre quest'ultimo andrebbe impiegato solo in assenza di segni di flogosi

Iosto'conChiara
Quando le voci in te parlano di fine;
quando la mente dice che hai perduto;
quando credi che sia impossibile;
eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;
e fai ancora un altro passo;
Lì è dove termina l'Uomo;
Lì è dove comincia Dio.
Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.
Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.
"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente".
Paracelso
“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

Mio collegamento
Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.
Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.
Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.
Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......
https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY
